Crespi d’Adda: alla scoperta del villaggio operaio unico al mondo

Crespi d’Adda, villaggio operaio unico al mondo, patrimonio dell’Unesco, raccoglie unicità grazie allo stato di conservazione a livello storico ed architettonico

Crespi d’Adda si trova in provincia di Bergamo, capitale della Cultura 2023 insieme a Brescia, facendo parte del Comune di Capriate San Gervasio e distando 17 chilometri dal capoluogo orobico e 35 da Milano.

É un delizioso villaggio operaio unico al mondo, fondato da Cristoforo Benigno Crespi nel 1877 e completato verso la fine degli anni trenta del XX secolo. Il nome verrà acquisito ufficialmente l’11 Aprile 1889 col passaggio dal comune di Canonica a quello di Capriate.

📌 CUROSITÀ: Crespi d’Adda detiene un primato, in quanto si tratta del villaggio operaio meglio conservato dell’Europa meridionale

Grazie all’eccezionale stato di conservazione del suo patrimonio storico, urbanistico ed architettonico, rimanendo integro per oltre un secolo,  nel 1995 questa perla lombarda, incastonata nell’estrema punta meridionale dell’Isola Bergamasca, racchiusa tra i fiumi Adda e Brembo e le Prealpi, fu annoverata tra i patrimoni dell’umanità UNESCO. Come dargli torto?


La storia di Crespi d’Adda

Crespi d’Adda, villaggio operaio unico al mondo, è stato fondato nel lontano 1877 quando il suo fondatore Cristoforo Benigno Crespi, uno dei più grandi pionieri dell’industria italiana, decise di rilanciare il territorio lombardo volendo costruire un cotonificio.

Il grandioso progetto di Crespi prevedeva di affiancare agli stabilimenti una sorta di “città ideale” del lavoro operaio, vale a dirsi un vero e proprio villaggio. Alla sua morte il figlio Silvio Crespi portò avanti il mite progetto del padre, ospitando operai della fabbrica e le loro famiglie al seguito.

Agli operai furono concessi una casa provvista di orto e giardino, così come tutti i servizi necessari alla costruzione di una vera e propria comunità, tra cui ospedale, scuola, campo sportivo, chiesa, teatro e bagni pubblici.

Passarono circa 20 anni e la frazione di Crespi, fino ad allora compresa nel comune di Canonica d’Adda, fu aggregata al comune di Capriate d’Adda, in provincia di Bergamo.

Il villaggio è rimasto di proprietà di un’unica azienda fino agli anni ’70, quando diversi edifici, soprattutto residenziali, vennero venduti ad altri privati. In questo periodo si registrò un calo dell’attività industriale dovuto, tra le altre cose, allo spopolamento del villaggio operaio.

Ad oggi il villaggio di Crespi ospita una comunità in gran parte discendente degli operai che vi hanno vissuto o lavorato. La fabbrica stessa è rimasta in funzione fino al 2003, sempre nel settore tessile cotoniero.

Dal 2013 il destino e il futuro del villaggio operaio di Crespi d’Adda sono legati al progetto di riqualificazione della storica fabbrica tessile acquistata, in quell’anno, dalla società Odissea del gruppo Percassi.

Come raggiungere e visitare Crespi d’Adda? 

Il modo più semplice è prendere l’uscita Capriate dell’autostrada A4 Torino-Trieste e seguire le indicazioni. Consulta la mappa!

Camminare tra le strade del villaggio operaio di Crespi d’Adda equivale a fare un viaggio nel tempo

Il villaggio è a fondo chiuso e ha un’unica strada sia per l’ingresso che per l’uscita. Per una visita adeguata occorrono circa 4 ore ed è possibile visitare il villaggio tranquillamente a piedi.

La struttura del villaggio è divisa in tre aree, separate da due strade. A est si trova la zona residenziale, al centro quella con i servizi di pubblica utilità (il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, la chiesa, il teatro, le scuole), a ovest la zona industriale, con ciò che resta dell’originario Cotonificio Crespi.

Particolare attenzione si pone al cimitero, alla fine del paese, al cui interno si può ammirare una sorta di piramide a gradoni. Questa imponente costruzione è il monumento funebre della famiglia Crespi che si erge possente sulle tombe dei dipendenti, piccole lapidi poste in ordine nel prato, simboleggiando, con le esedre che si aprono ai suoi lati, un grande abbraccio.

Da aprile a settembre, nei giorni festivi, dalle 13.00 alle 19.00, è istituita un’isola pedonale. Nel resto dell’anno l’accesso è libero.

📌Per godersi al 100% l’esperienza e non perdersi nulla durante la visita, vi consiglio di scaricare l’app “Addentrarsi”, dove troverete informazioni storiche e turistiche

Per cosa vale la pena visitare Crespi d’Adda, villaggio operaio unico al mondo? Vi elenco 5 semplicissimi motivi!

Unicità
Crespi d’Adda è l’esempio più integro e meglio conservato di villaggio operaio in Europa. Ha un’anima tutta sua, inviolata, capace di trasportare a un tempo e un luogo lontani. Crespi d’Adda è rimasto immutato, visto che nulla è cambiato dagli anni Trenta del secolo scorso – le case, la struttura urbana, i confini sono gli stessi.

UNESCO
Dal 1995 Crespi d’Adda è Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Fa parte dei cinquanta siti italiani tra cui il centro di Venezia e di Firenze.

Cuore verde
Crespi d’Adda sorge tra due fiumi e in un’area protetta del Parco Adda Nord, ideale per passeggiate nel verde a piedi o in bici. Da qui è facile raggiungere i percorsi leonardeschi e altri monumenti e beni di interesse storico artistico e architettonico

Lentezza
Crespi d’Adda è un’oasi di pace da scoprire lentamente, in linea con i ritmi di una volta. Pur essendo nato come avamposto industriale, il contesto naturalistico in cui è inserito lo rende oggi un luogo da vivere a tempi dilatati. Una nicchia di calma ricavata in una zona da alta densità produttiva.

Acqua
Crespi d’Adda non sarebbe esistita senza l’acqua. L’Adda e il Naviglio Martesana accompagnano la sua storia e pur essendo sostanza liquida si fa base, fattore solido su cui fondare vita e lavoro. L’acqua è elemento vivificante, liquido amniotico dentro cui è cresciuto il villaggio operaio.

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