Dormire sotto le stelle non è più un sogno grazie a Starsbox

Quanti di noi hanno sognato di addormentarsi scrutando le stelle alte in cielo circondati dalla bellezza e dai suoni della natura?

È il sogno di chi non vuole mediazioni tra la terra e il cielo.

Quanti di noi si sono accampati con un sacco a pelo all’aperto?  Tanti…

Ma non tutti di noi sono disposti ad adattarsi, oltretutto la tenda nasconde il cielo e le stelle.

Proprio per questo è stato ideato il progetto delle Starsbox: casette di legno che offrono il comfort di un vero letto, pareti solide, protezione, la solitudine per chi le desidera. Ma, soprattutto, la possibilità di aprire il tetto e dormire sotto le stelle.

Il progetto è nato nel 2018 dalla brillante mente di due giovani architetti italiani della Alta Valle Tanaro, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Alpi Liguri: Lara Sappa e Fabio Revetria di Officina 82.

Il loro intento era quello di offrire un’esperienza unica nel suo genere, un nuovo modo di vivere la natura.

Una via di mezzo tra tenda e rifugio, questa nuova esperienza glamping vuole soddisfare sia gli amanti del wild, sia coloro che preferiscono i comfort e la privacy, beneficiando al tempo stesso della bellezza di un cielo stellato.

Le Starsbox sono il futuro, per un nuovo stile di vita 

Le Starsbox  sono delle casette realizzate con legno di betulla, rialzate da terra, con dimensioni poco più grandi di un materasso a due piazze e con la possibilità, dall’interno, di aprire facilmente il tetto per godere delle stelle restando comodamente coricati.
Un modo per lasciarsi alle spalle tutti i cattivi pensieri e viaggiare verso un mondo parallelo, quasi magico.

Le caratteristiche principali sono la sua smontabilità, l’utilizzo responsabile dei materiali, così come il massimo rispetto dell’ambiente circostante.

Metà dei clienti che hanno acquistato le Starsbox sono state aziende agricole biologiche o biodinamiche. Il primo a credere in questo progetto è stato Silvano Odasso, gestore del Rifugio Mongioie, nel grande pianoro sopra l’abitato di Viozene, proprio nella vallata d’origine di Fabio e Lara.

Da quel momento l’interesse è dilagato. Si è piano piano creata così una rete che unisce al tempo stesso rifugisti, produttori di formaggi biologici, agriturismi, vignaioli. Di recente nel circuito virtuoso è entrato anche il birrificio Baladin, altra eccellenza indiscussa del made in Italy e del cuneese.

Visita il sito ufficiale – Clicca qui 

 

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