Splendido parco naturale all’interno dell’isola di Lanzarote.
Vi conquisterà per la sua natura mozzafiato e i suoi colori marziani
Una delle attrazioni principali dell’isola di Lanzarote è sicuramente la visita al Timanfaya National Park.
Il suo fiore all’occhiello, con la sua tavolozza di grigi, rossi e verdi sullo sfondo di un cielo azzurro, il Timanfaya National Park si annovera tra i paesaggi più straordinari che io abbia mai visto in vita mia.
Visitato durante il nostro Canarie on the road nell’agosto 2020.
Life on Mars
Originate tra il 1730 e il 1736 da uno dei più grandi cataclismi vulcanici della storia, le “Montañas del Fuego” non potevano avere nome più appropriato.
Un sottile terriccio dai riflessi rossastri e violacei,
l’estrema rugosità delle forme,
le sagome dei vulcani e la costa ripida
donano a Timanfaya una straordinaria bellezza
La rada vegetazione che ha resistito in questo paesaggio marziano, tra cui 2000 specie di licheni, si è riappropriata di alcuni scampoli di questo territorio arido, desolato, composto da forme surreali in tonalità del nero, grigio, viola, rosso e marrone.
La nascita del Timanfaya National Park
L’eruzione ebbe inizio il 1 Settembre del 1730 e sconvolse l’estremità meridionale dell’isola.
Ben 48 milioni di metri cubi di lava fuoriuscita dai crateri, mentre raffiche di roccia fusa venivano sparate verso il cielo ricadendo su terreni e oceano.
L’eruzione durò 6 anni e si placò quindi nel 1736: 200 kmq di territorio risultarono devastati, compresi 50 villaggi e piccoli borghi.
Al loro posto aveva preso forma questo paesaggi lunare, marziano dal fascino inestimabile dando vita al Timanfaya National Park.
Entrata al parco e tour
L’accesso al parco è molto controllato. Prima di entrare dovrete attendere in fila nelle vostre macchine per fare il biglietto di ingresso. La fila può essere lunga a seconda del periodo di affluenza turistica.
Una volta entrati avrete due scelte: o tour prenotato anticipatamente a piedi percorrendo la Ruta del Litoral, oppure potrete partecipare al tour a bordo di un pullman che vi mostrerà interamente il parco. Noi abbiamo optato per la seconda scelta.
I consigli che posso darvi sono due:
- il percorso è pieno di curve, perciò tenete duro se soffrite di mal d’auto. Ad ogni modo, la Crew vi offrirà una pasticca per affrontare il tour, che plachi il dolore, molto efficace per esperienza personale!
- evitate di mangiare prima di salire a bordo. Potrebbe non essere divertente..
Il panorama è eccezionale
Dove mangiare a Timanfaya National Park: Ristorante El Diablo
Un ristorante tutt’altro che ordinario: sulla cima del Timanfaya sorge “El Diablo”, un ristorante veramente speciale.
Offre specialità di carne e formaggi tipici canarioti. Consiglio costine di agnello e pollo fatto alla brace con fuoco vulcanico!
Un ristorante panoramico, circolare, circondato da finestre, progettato dal genio lanzarotiano Cesar Manrique. Il ristorante ha un’anomalia geotermica dovuta a temperature estremamente elevate e si trovano sotto la sua superficie. Queste temperature sono causate dai gas che salgono da una camera magmatica a diversi km di profondità.
Il ristorante sfrutta questa caratteristica geotermica grigliando i cibi sopra una bocca vulcanica.
Geyser, geyser e geyser..
Dove se non sulla cima di un vulcano?
Orari e costi del Timanfaya National Park
Il parco è aperto dalle 9.30 alle 16, chiude alle 17.
Il costo di entrata è di 12€ per gli adulti, 6€ per i bambini tra i 7 e i 12 anni.
Come arrivare a Timanfaya
Se sei con la tua macchina, proprio come abbiamo fatto noi, devi percorrere la strada che va da la Mancha a Yaiza, la strada LZ67.
Qui pagherai il biglietto per l’ingresso per poi andare al parcheggio, dove lascerai la tua auto, e prenderai il bus che ti porterà alla scoperta della Montana del Fuego.